Formazione
C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra imparare una tecnica ed entrare in un modo di vedere.
La formazione nella Cura Mite non nasce per trasmettere semplicemente strumenti, ma per accompagnare un passaggio: da un fare centrato sull’intervento a una presenza fondata sull’ascolto.
Non è un percorso per “diventare qualcosa” in modo rapido o formale.
È un invito ad avvicinarsi, con rispetto, a una postura umana e professionale.
La formazione nella Cura Mite è prima di tutto una soglia.
Un luogo in cui si inizia a costruire un linguaggio comune, a riconoscere la forza della delicatezza, a dare valore al tempo, al silenzio, alla giusta distanza.
Non è richiesta una preparazione specifica iniziale, ma una disponibilità autentica a mettersi in gioco.
A rallentare. Ad ascoltare. A vedere.
A chi si rivolge
La formazione nella Cura Mite si rivolge a professionisti e persone impegnate nella relazione d’aiuto: medici, psicologi, psicoterapeuti, educatori, insegnanti, operatori sociali, volontari, caregiver, professionisti del corpo e della parola.
È pensata per chi desidera approfondire un modo più umano, attento e consapevole di stare accanto alla fragilità, senza ridurre la cura a tecnica, diagnosi o prestazione.
Non è richiesta una preparazione specifica iniziale, ma una disponibilità autentica a mettersi in ascolto.
Il primo passo è un percorso propedeutico che potremmo definire così:
imparare a vedere, prima ancora che a fare.
In questa fase si lavora su:
Questo passaggio non forma semplicemente competenze. Trasforma lo sguardo.
Percorsi di approfondimento
Dopo il percorso di accesso, sarà possibile proseguire con formazioni specifiche, differenziate in base a:
Questi percorsi mantengono un elemento comune:
la tecnica non è mai separata dalla visione.
Ogni competenza nasce e si sviluppa all’interno di una postura.
Come partecipare
Se senti che questo approccio ti riguarda, puoi scrivere per ricevere informazioni sui percorsi in partenza, sugli incontri introduttivi o sulle proposte formative future.
Il primo contatto non comporta alcun impegno.
Può essere semplicemente un modo per orientarsi, fare una domanda e capire se questo spazio formativo è adatto al tuo percorso.
Scrivimi per un primo contatto
Imparare a stare.
Perché a volte
è proprio lì,
in ciò che non forziamo,
che inizia davvero la trasformazione.